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mercoledì 27 marzo 2013
sabato 16 marzo 2013
E' stato fantastico frustarti cosi 09.03.2013
Di nuovo in viaggio, questa volta mi sono fatta il giro d'Italia in 24h, volo per Roma, da li con il treno fino a Bologna.Due notti senza dormire è stavo in coma. Alloggiavo da mio figlio, il giorno seguente mi dovevo vedere con mio Padrone. Appena arrivata a casa di mio figlio, arriva la chiamata di mio Padrone Massimo.
"Ci dobbiamo vedere adesso, prendi il treno per Milano, ci vediamo li" Neanche il tempo di fare la doccia.Mi sono data una rinfrescata e vestita come desiderava lui, Jeans, giubbotto di Jeans, sandali con zeppa. Senza intimo.Il collare me lo sono messo dopo, non potevo uscire cosi in presenza di mio figlio.Sono la Sua Cagna Negra Tara Padrone Massimo.
Arrivata finalmente alla stazione, ecco che parte il treno per Milano.Richiamo mio Padrone"Ho perso il treno Padrone Massimo" Prendi quello per Piacenza. Faccio il biglietto e vedo da quale binario parte...il 3 stava scritto sul cartellone delle partenze. Corro al binario 3, il treno nn cera ancora, strano, visto che deve partire fra 5 minuti, la mia ansia cresce...chiedo ad un controllore che stava li, e lui mi conferma il binario 3....ma la mia voce interiore per fortuna mi diceva di no. Corro nuovamente verso l'antro della stazione e chiedo alla info che mi dice il binario 6....rifaccio una corsa verso il binario 6....ed ecco il treno che mi doveva portare da mio Padrone. Stavo messa proprio bene....senza doccia, con tutte queste corse mi sentivo veramente come una cagna.E tra tutte queste corse mio Padrone mi chiamava..."Mi perdoni Padrone Massimo, qui non si capisce niente da dove parte il treno, appena sto sul treno La chiamo...altrimenti perdo anche questo. Appena seduta sul treno gli invio un SMS e lui mi chiede quando arriva, per fortuna che cera una Signora vicino a me che stava dicendo al telefono che il treno tra 2 ore arriva a Piacenza.Nel treno tutti mi guardavano come una marziana....tutti portavano stivali con il freddo e la pioggia e io con i sandali con la zeppa senza calze. Scrivo un SMS a mio Padrone"Non ho messo la catena al collare Padrone Massimo" "Mettila" Vado in bagno, mi metto la catena. Dopo mi vergognavo ritornare nello scompartimento. Mi sono seduta li, davanti al WC. Arriva il controllore, con occhi bassi gli porgo il biglietto....sentivo il suo sguardo sul mio seno, sul mio collare e la catena ed ero imbarazzata. Lui sorride quando mi rida il ticket"Ti pui sedere nel scompartimento, il posto c'è" "No grazie, sto bene qui" Stavo bene li, in un angolo, a cuccia come una cagnetta che attende il suo Padrone. Gli scrivo un SMS "Dove ci vediamo Padrone Massimo" "Nel' antro della stazione, mi aspetti li, gambe divaricate e occhi bassi" Lo vidi subito, mi stava di spalle,bello come il sole, elegante e signorile come sempre. E io come una lurida cagna sporca. Sorridevo, mi misi subito in posizione come da lui ordinato.Gambe larghe e sguardo basso.Immobile, ad attendere che lui mi guardi, ad aspettare che lui mi tocchi.
E dopo qualche secondo sento il suo abbraccio e lo abbraccio anche io e lo stringo forte a me.I nostri sguardi si incontrano. Sono felice e adoro i suoi occhi blu che brillano come due stelle.Mi da una piccola scatola"Questo è per te" Un altro regalo da mio Padrone. La apro, è una targhetta da slave.
"Lo fatta incidere per te" CAGNA TARA SLAVE...il nome che ha scelto per me. Grazie Padrone Massimo.
Mi mette il braccio attorno e andammo fuori e come al solito pioveva. Mi portò in un angolo appartato, guardavo se cerano delle video camere, ma sembrava tutto tranquillo."Sbottonati la giacca" Stavo li a seno nudo, pioveva e faceva freddo, ma io avevo caldo, molto caldo vicino a mio Padrone.
Gli consegnai la mia cinghia
"Conta cagna" Di colpo senti la cinghia sui miei seni nudi.
"1 Padrone Massimo, 2 Padrone Massimo, 3 Padrone Massimo....i colpi erano forti e veloci e dopo un po non riuscivo più a contare...gemevo solo.Guardavo lui e leggevo la sua goduria nei occhi, guardavo il mio seno che era rosso come un pomodoro.Pensai...adesso si, che si vede il passaggio della cinghia, non quando sotto ordine di mio Padrone mi auto punisco.Ho bisogno della mano del Padrone, ho bisogno di sentire la Sua forza su di me Padrone Massimo!!!!
Mi abbraccio e mi teneva stretta a se....sentivo la sua erezione premere contro di me...ed ero felice.
Di colpo mi prese per la catena e mi faceva girare come una trottola, in ogni posizione come lui desiderava e colpirmi con la cinghia, sui seni, sulla schiena e fondo schiena...il mio corpo era tutto un bollore e sentivo i miei umori scolare tra le gambe bagnando i miei Jeans. Desideravo da tanto tempo questo momento. Essere tela bianca e la mano del Padrone dipingere la mia pelle con i segni della sua passione.
Mi fece mettere a quattro zampe per terra sul asfalto sporco e bagnato...questo mi faceva sentire ancora più sporca, ancora più cagna.....lurida ma felice.
Dolcemente mi prese tra le sue braccia quando piangevo per il dolore... silenziosamente...urlava l'anima....e le sue parole dolci che mi sussurrava nel orecchio, stavo in estasi...abbandonata tra le sue braccia.
Dopo un po ritornammo alla stazione per vedere la partenza dei treni...pioveva ancora...mi teneva il braccio stretto intorno a me e mi sentivo protetta tra le sue braccia. Di sicuro la gente guardava questa strana coppia, mio Padrone Massimo signorile ed elegante e io la sua lurida cagnetta, ma non vedevo nessuno e mi godevo il calore del mio adorato Padrone Massimo.
A mia sorpresa mi condusse nuovamente fuori guidandomi dentro un parcheggio sotterraneo.....mmmhhhh....mio Padrone non era ancora sazio di me. Ci fermammo ad un angolo abbandonato che era ancora in costruzione, per terra cerano minimo dieci cm di polvere.
Mi fece scoprire nuovamente il seno che era ancora rosso e indolenzito....ogni suo colpo era sempre più intenso e doloroso....mi strizzava forte i capezzoli fino a farmi uscire le lacrime.La tortura al seno è un limite per me, che pian, piano sto superando.Dolore e piacere, eccitamento e timore che si fondano facendo scaturire sensazioni uniche e molto intense.
Mi fece abbassare i Jeans...."In ginocchio cagna".....mi prese per il guinzaglio e come una cagna mi portava a spasso lungo il tunnel, gattonando dietro al mio Padrone...strisciando nella polvere, sempre più sporca e sempre più cagna....la Sua cagna tara, la Sua cagna prelibata Padrone Massimo.
Le sue scarpe nere erano piene di polvere è mi ordino di pulirli con la mia lingua.Mentre gli leccavo le scarpe, lui continuava a colpirmi con la cinghia.
Mi fece alzare, e mi prese stretta tra le sue braccia....nuda e sporca...ma lui non temeva di sporcarsi e mi stringeva sempre più forte a se....e la sua eccitazione era sempre più evidente.
Peccato che li non potevamo fare di più...era troppo grande il rischio di essere scoperti ed il posto era degradante.
Ritornammo di nuovo alla stazione per fare i ticket. Per rispetto e per non fare sentire a disaggio mio Padrone rimanevo distaccata da lui, ma lui mi tirava vicino a se, e mentre parlava con l'impiegato mi accarezzava e sussurrava parole dolci nel orecchio di quando mi desiderava....come un Padrone fa con la sua cagnetta che gli appartiene.
E' stato un incontro breve ma molto intenso....chi sa quando dovrò attendere ancora per sentire la mano del mio adorato Padrone Massimo su di me. © byStella...cagna tara slave di Padrone Massimo
domenica 20 gennaio 2013
GENOVA - Workshop di bondage giapponese base e intermedio
http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2013/01/14/APtSaxSE-lezione_valbisagno_bondage.shtml?noredirect=1
Il giorno seguente eravamo tutte due impegnati. Mio Padrone al lavoro ed io con il workshop di bondage
Un altra esperienza indimenticabile
Lo shibari o kinbaku (legame stretto) è un'arte giapponese che comporta l'atto di legare una persona.
Esso può avere diversi fini, tra i quali il rilassamento del corpo e della mente, una forma artistica di scultura vivente o una pratica sessuale BDSM.
È una tecnica che affonda le sue radici nell'antichità, utilizzata fin dal 1400 per immobilizzare i prigionieri in modo che non non riuscissero a liberarsi, ma che al tempo stesso non ne venissero danneggiati.
Il Nawashi, il maestro della corda, eseguiva la legatura nel modo più pregevole evitando di rivelare al altri i segreti della propria tecnica.
Ogni nodo ha un suo significato e ogni corda assolve a una funzione.
Non si tratta di una semplice legatura, ma di un'arte raffinata che con il tempo è diventata una pratica erotica, sia per l'effetto visivo che per l'effetto bondage, oltre che per il particolare posizionamento di alcuni nodi in punti anatomici che vengono stimolati dalla pressione più o meno intensa come nello Shiatsu.
Uno spettacolo insomma che emoziona ed eccita non soltanto nel risultato finale, ma anche nello svolgimento proprio dell'opera, sia per chi lega (rigger) che per chi viene legato.
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.193105337498934.51791.134948849981250&type=1
Il giorno seguente eravamo tutte due impegnati. Mio Padrone al lavoro ed io con il workshop di bondage
Un altra esperienza indimenticabile
Shibari
Lo shibari o kinbaku (legame stretto) è un'arte giapponese che comporta l'atto di legare una persona.
Esso può avere diversi fini, tra i quali il rilassamento del corpo e della mente, una forma artistica di scultura vivente o una pratica sessuale BDSM.
È una tecnica che affonda le sue radici nell'antichità, utilizzata fin dal 1400 per immobilizzare i prigionieri in modo che non non riuscissero a liberarsi, ma che al tempo stesso non ne venissero danneggiati.
Il Nawashi, il maestro della corda, eseguiva la legatura nel modo più pregevole evitando di rivelare al altri i segreti della propria tecnica.
Ogni nodo ha un suo significato e ogni corda assolve a una funzione.
Non si tratta di una semplice legatura, ma di un'arte raffinata che con il tempo è diventata una pratica erotica, sia per l'effetto visivo che per l'effetto bondage, oltre che per il particolare posizionamento di alcuni nodi in punti anatomici che vengono stimolati dalla pressione più o meno intensa come nello Shiatsu.
Uno spettacolo insomma che emoziona ed eccita non soltanto nel risultato finale, ma anche nello svolgimento proprio dell'opera, sia per chi lega (rigger) che per chi viene legato.
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.193105337498934.51791.134948849981250&type=1
domenica 13 gennaio 2013
Alla fine cerco un diverso come me,uno che nel mondo si sente comunque solo e cerca la sola persona che possa completarlo.
L'emozione del nostro primo incontro Padrone Massimo(I.Parte)
09/01/2013
Ecco,lo sapevo, l'influenza ha colpito pure a me, e tra 2 giorni devo partire per incontrare mio Padrone. Appena sveglia ho sentito un bruciore al petto, non avevo neanche la forza di alzarmi, tremavo dal freddo....ci manca solo che mi viene la febbre!!!
Mi sono fatta coraggio, il lavoro chiama....una prima tappa in farmacia...il farmacista mi ha consigliato Zerinol. Prendo raramente farmaci, ma questa era un emergenza!!!
Come al solito scrivo un SMS a mio Padrone Massimo, per comunicare il mio stato d'animo e fisico in questo caso"Stai al caldo" mi rispose....ma purtroppo, il mio lavoro non me lo permette.
10.01.2013
"Come stai piccola" Il mio Padrone premuroso...."Grazie Padrone Massimo.Sto un po meglio. Domani mi consegnerò nelle Sue mani Padrone" "Brava" "Totalmente,incondizionatamente....sottomette tutti i miei sensi Padrone"
In verità sarei partita anche con la febbre....quando mi metto in testa una cosa, non c'è niente e nessuno che possa impedirmi !!!
11.01.2013
E' arrivato, il giorno tanto atteso....è come sempre non va mai nulla per il verso giusto!!! Il volo era per le 16:30 h e sono stata a lavorare fino alle ore 12h. Dovevo ancora farmi la doccia, depilazione, trucco.....Arrivata a casa dai miei, non ho neanche pranzato, mi sono infilata subito in bagno. Peeling ai sali minerali, ho massaggiato il mio corpo con questo intruglio a base di burro di karitè, e sotto la doccia l'acqua era gelida....ecco, quello che ci voleva per la mia influenza. Miei genitori anziani come al solito hanno spento invollontariamente il scaldabagno...mah!!! Ci mancava pure questa...insomma l'acqua calda non arrivava...è mi sono sciacquata con l'acqua fredda...ma mi sentivo ancora il sale addosso....e mi dovevo presentare al mio Padrone cosi...!!!!
Mio adorato Padrone, come ho visto dopo mi aveva chiamato già 2 volte, ma li non ho campo...chi sa, forse pensava che non sarei venuta più.
Dispongo i bagagli in auto, dovevo preparare ancora il bagaglio a mano...non ho avuto tempo neanche per questo.Erano già le ore 14h...e per arrivare al aeroporto ci volevano 2 ore. Per prima cosa ho chiamato mio Padrone...la sua voce mi dona tanta serenità..."Buongiorno Padrone Massimo, sono partita adesso" Ti mando dei SMS, ke dovrai seguire" Adesso non le posso leggere Padrone"Lo farai appena poi schiava" Si Padrone, a dopo."
Ho corso come non mai per non perdere il volo. Sono arrivata al aeroporto alle 16h...ho sistemato i bagagli perché la valigia mi sembrava troppo pesante.
Finalmente sono arrivata al check in....stravolta come sempre....per il bording avevano già chiamato il volo....sono arrivata appena in tempo.
E mentre facevo la fila ho letto gli ordini di mio Padrone Massimo.
"Indosserai le zeppe aperti, senza calze, collare, jeans e camicetta bianca senza intimo" Mi attenderai li dove ti ho indicato, in piedi e con testa bassa" "Si Padrone Massimo"
Finalmente il decollo....stavo seduta al finestrino e vedo il sole che sta tramontando....e mentre spicco il volo fisso il sole....chiudo l'occhi...una sensazione di benessere mi assale...
sto volando verso il mio Sole....
sto volando da Lei Padrone Massimo♥
Il volabus mi porto a destinazione. Telefonai nuovamente a mio Padrone, li chiesi il permesso di comprare le gomme visto che mi dovevo spostare e che l’avrei atteso davanti al chiosco.
Mi sono messa ad aspettarlo, in piedi e con la testa bassa. Non vedo niente tranne che le scarpe che mi passavano davanti. Lui mi chiamo nuovamente ”Dove sei schiava, non ti vedo” La solita cagnetta disubbidiente, lui mi aveva detto di aspettare alla fermata. L’attesa aveva una fini e finalmente vidi fermarsi un paio di scarpe nere molto eleganti davanti a me…”Eccoti schiava” sorrisi ”Buonasera Padrone Massimo” tenevo ancora lo sguardo basso…senti il suo braccio forte stringersi intorno al collo che mi tirava a se…”Adesso poi guardarmi schiava” Timidamente e lentamente alzai lo sguardo…e vidi un viso solare e due occhi blu che brillavano di gioia….è un bel uomo mio Padrone
”Tieni questi sono per te….come dal nulla mi trovai davanti un mazzo di nove rose rosse. Non riuscivo a dire una parola, ero travolta dalla felicità. Raramente un uomo mi aveva regalato dei fiori al primo date….e poi da schiava non me lo sarei aspettata veramente. A stento dissi un “Grazie Padrone Massimo”

Conosco bene il linguaggio delle rose nel BDSM….tuffai il mio viso in essi, inebriandomi del loro profumo e lasciandomi accarezzare il viso dai petali vellutati…consapevole che ben presto avrei sentito anche le spine…spine di dolce passione del mio Padrone.
“Ho la frusta in valigia Padrone”
Lui sorrise…
”No, userò la mia cinghia di coccodrillo”
Presto il suo marchio avrebbe pulsato sulla mia pelle…la mia pelle con ancora tutto quel sale addosso
” Ma prima con il Suo permesso vorrei fare la doccia Padrone”, e mentre camminavamo gli raccontai la mia disavventura con la doccia fredda. Lui rideva e mi stringeva sempre più forte a se.
“Non sei contenta del tuo Padrone schiava”
“Si Padrone tanto” “Allora perché non mi abbracci anche Tu” “Sono molto riservata Padrone Massimo e poi senza il Suo permesso non oserei mai” “Brava. Sei dolcissima…mi potrai abbracciare ogni volta che lo desideri schiava”
“Grazie Padrone” Cosi andammo abbracciati per le vie di Genova Antica come due fidanzati.
E mentre scrivo penso che l’ultima volta che sono andata abbracciata con un uomo è stato con mio Ex-marito nei primi tempi del nostro matrimonio…più di trenta anni fa.

“Sei la mia schiava nera” “Si Padrone Massimo, sono Sua”
I suoi segni che arrivano al cuore vivo, tracce imparagonabile del suo essere, del suo passaggio.
Ogni suo colpo faceva crescere la mia eccitazione, dolce dolore che si muta in sublime piacere.
Senti la sua mano stringere il mio sesso bagnato e pulsante” Abbaia per me cagna” bau…bau…il mio respiro era sempre più veloce e profondo e sempre più intensamente strusciavo la mia figa contro la sua mano come una cagna il calore.
Sentivo l’orgasmo che stava per esplodermi dentro.
“Sei venuta cagna?” “Si Padrone Massimo” E nuovamente mi colpi con la cinghia.
“Lo sai che mi devi chiedere il permesso schiava” “Si Padrone, è che non lo potuto trattenere, mi Perdoni Padrone” Lui sorrise.
“Mi posso fare la doccia Padrone?” “Si, ma sbrigati e lasciati le zeppe e il collare addosso” “Ma cosi si rovinano le scarpe Padrone” “Va bene cagna, ma lasciati il collare” “Grazie Padrone, starò attenda a non bagnarlo”
In bagno, mentre mi sfilavo i jeans mi guardavo i segni allo specchio….
”Che belli, Grazie Padrone” Lui si affaccio alla porta…”Si, sono belli, sei felice schiava?” “Si, tanto Padrone Massimo”
La mia pelle come un quadro da dipingere con i colori accesi nei toni del rosso…vestita dal mio abito più bello, quello della mia appartenenza.
L’acqua della doccia era tiepida, ma cosi almeno ho eliminato il resto del sale che mi sentivo ancora addosso. Mi asciugai e passai l’olio velocemente.
Nuda e con il collare ancora addosso ritornai in camera.
Mio Padrone stava seduto sul letto.
“Mettiti a quattro zampe schiava e leccami i stivali”
Grazie Padrone Massimo….mi piace tanto adorare in questo modo mio Padrone, lo facevo con tutta la mia devozione e ogni volta che passavo la mia lingua sul cuoio nero, lui mi colpiva con la cinghia e io sussurravo “Grazie Padrone Massimo”
“Sollevati e abbracciami forte”
“Chi sei tu ?”
“Sono la Sua schiava nera Tara Padrone”
Avevo bene in mente questo nostro gioco che facevamo anche per telefono.
“E dove ti ho presa?” “Al mercato delle schiave Padrone”
Ad ogni mia risposta sentivo mio Padrone eccitarsi sempre di più e questo mi mandava in estasi. “E cosa ti ho detto “ “Mi ha presa per i capelli e mi ha detto vieni con me schiava, sei mia adesso….Si Padrone” “Cosa farei per me schiava?”
“Il giorno lavoro nei campi e la notte sto a Suo servizio Padrone, in ginocchio dinanzi a Lei Padrone…a leccare i suoi stivali e succhiare il Suo cazzo Padrone…”
A questo punto sento il suo caldo sperma inondare la mia schiena….Grazie Padrone per la Sua benedizione…ero felice, beata e soddisfatta….avevo incontrato finalmente mio Padrone…L’attesa e i sacrifici che ho dovuto fare sono valsi la pena…Grazie mio adorato Padrone Massimo….byStella 14.01.2013
09/01/2013
Ecco,lo sapevo, l'influenza ha colpito pure a me, e tra 2 giorni devo partire per incontrare mio Padrone. Appena sveglia ho sentito un bruciore al petto, non avevo neanche la forza di alzarmi, tremavo dal freddo....ci manca solo che mi viene la febbre!!!
Mi sono fatta coraggio, il lavoro chiama....una prima tappa in farmacia...il farmacista mi ha consigliato Zerinol. Prendo raramente farmaci, ma questa era un emergenza!!!
Come al solito scrivo un SMS a mio Padrone Massimo, per comunicare il mio stato d'animo e fisico in questo caso"Stai al caldo" mi rispose....ma purtroppo, il mio lavoro non me lo permette.
10.01.2013
"Come stai piccola" Il mio Padrone premuroso...."Grazie Padrone Massimo.Sto un po meglio. Domani mi consegnerò nelle Sue mani Padrone" "Brava" "Totalmente,incondizionatamente....sottomette tutti i miei sensi Padrone"
In verità sarei partita anche con la febbre....quando mi metto in testa una cosa, non c'è niente e nessuno che possa impedirmi !!!
11.01.2013
E' arrivato, il giorno tanto atteso....è come sempre non va mai nulla per il verso giusto!!! Il volo era per le 16:30 h e sono stata a lavorare fino alle ore 12h. Dovevo ancora farmi la doccia, depilazione, trucco.....Arrivata a casa dai miei, non ho neanche pranzato, mi sono infilata subito in bagno. Peeling ai sali minerali, ho massaggiato il mio corpo con questo intruglio a base di burro di karitè, e sotto la doccia l'acqua era gelida....ecco, quello che ci voleva per la mia influenza. Miei genitori anziani come al solito hanno spento invollontariamente il scaldabagno...mah!!! Ci mancava pure questa...insomma l'acqua calda non arrivava...è mi sono sciacquata con l'acqua fredda...ma mi sentivo ancora il sale addosso....e mi dovevo presentare al mio Padrone cosi...!!!!
Mio adorato Padrone, come ho visto dopo mi aveva chiamato già 2 volte, ma li non ho campo...chi sa, forse pensava che non sarei venuta più.
Dispongo i bagagli in auto, dovevo preparare ancora il bagaglio a mano...non ho avuto tempo neanche per questo.Erano già le ore 14h...e per arrivare al aeroporto ci volevano 2 ore. Per prima cosa ho chiamato mio Padrone...la sua voce mi dona tanta serenità..."Buongiorno Padrone Massimo, sono partita adesso" Ti mando dei SMS, ke dovrai seguire" Adesso non le posso leggere Padrone"Lo farai appena poi schiava" Si Padrone, a dopo."
Ho corso come non mai per non perdere il volo. Sono arrivata al aeroporto alle 16h...ho sistemato i bagagli perché la valigia mi sembrava troppo pesante.
Finalmente sono arrivata al check in....stravolta come sempre....per il bording avevano già chiamato il volo....sono arrivata appena in tempo.
E mentre facevo la fila ho letto gli ordini di mio Padrone Massimo.
"Indosserai le zeppe aperti, senza calze, collare, jeans e camicetta bianca senza intimo" Mi attenderai li dove ti ho indicato, in piedi e con testa bassa" "Si Padrone Massimo"
Finalmente il decollo....stavo seduta al finestrino e vedo il sole che sta tramontando....e mentre spicco il volo fisso il sole....chiudo l'occhi...una sensazione di benessere mi assale...
sto volando verso il mio Sole....
sto volando da Lei Padrone Massimo♥
Sono poche e rare le anime assonanti, e solo
chi ne ha l'essenza, lo percepisce! (M.V.)
L'emozione del nostro primo incontro Padrone
Massimo
II. Parte
II. Parte
11/01/2013
Decollo a Genova....
Ero cosi come mio Padrone mi aveva ordinato.
Jeans stretti neri, sandali con la zeppa e senza calze, camicetta bianca sbottonata, giacca nera, senza intimo e il collare che ornava il mio collo nudo.
Jeans stretti neri, sandali con la zeppa e senza calze, camicetta bianca sbottonata, giacca nera, senza intimo e il collare che ornava il mio collo nudo.
Non ho avuto neanche il tempo di sistemarmi,
senza trucco….e sentivo ancora quel sale del peeling addosso. E questo mi
faceva sentire al disaggio, più di andare in giro nel pieno del inverno con i
sandali aperti e senza calze.
Telefonai al mio Padrone…solo il suono della
sua voce mi penetra e mi fa tremare come una foglia. Avevo in mente tutte le
indicazioni che mi aveva dato.
Il volabus era già pronto in partenza. Non ho avuto neanche il tempo di comprare i sigaretti.
Stavamo a 3 Gradi, io che sono sempre freddolosa, con addosso quasi niente…stranamente non avevo freddo. L’adrenalina stava a mille, il sangue mi ribolliva e sentivo il mio cuore battere al impazzita.
Il volabus era già pronto in partenza. Non ho avuto neanche il tempo di comprare i sigaretti.
Stavamo a 3 Gradi, io che sono sempre freddolosa, con addosso quasi niente…stranamente non avevo freddo. L’adrenalina stava a mille, il sangue mi ribolliva e sentivo il mio cuore battere al impazzita.
Ero emozionatissima….chi sa come sarebbe stato
mio Padrone….non l’avevo visto neanche in foto…è questo mi intrigava molto.
Il volabus mi porto a destinazione. Telefonai nuovamente a mio Padrone, li chiesi il permesso di comprare le gomme visto che mi dovevo spostare e che l’avrei atteso davanti al chiosco.
Mi sono messa ad aspettarlo, in piedi e con la testa bassa. Non vedo niente tranne che le scarpe che mi passavano davanti. Lui mi chiamo nuovamente ”Dove sei schiava, non ti vedo” La solita cagnetta disubbidiente, lui mi aveva detto di aspettare alla fermata. L’attesa aveva una fini e finalmente vidi fermarsi un paio di scarpe nere molto eleganti davanti a me…”Eccoti schiava” sorrisi ”Buonasera Padrone Massimo” tenevo ancora lo sguardo basso…senti il suo braccio forte stringersi intorno al collo che mi tirava a se…”Adesso poi guardarmi schiava” Timidamente e lentamente alzai lo sguardo…e vidi un viso solare e due occhi blu che brillavano di gioia….è un bel uomo mio Padrone
”Tieni questi sono per te….come dal nulla mi trovai davanti un mazzo di nove rose rosse. Non riuscivo a dire una parola, ero travolta dalla felicità. Raramente un uomo mi aveva regalato dei fiori al primo date….e poi da schiava non me lo sarei aspettata veramente. A stento dissi un “Grazie Padrone Massimo”

Conosco bene il linguaggio delle rose nel BDSM….tuffai il mio viso in essi, inebriandomi del loro profumo e lasciandomi accarezzare il viso dai petali vellutati…consapevole che ben presto avrei sentito anche le spine…spine di dolce passione del mio Padrone.
Vieni, che ti porto in Hotel, non vedo l’ora di frustarti piccola
Avrà letto mio pensiero.
“Ho la frusta in valigia Padrone”
Lui sorrise…
”No, userò la mia cinghia di coccodrillo”
Presto il suo marchio avrebbe pulsato sulla mia pelle…la mia pelle con ancora tutto quel sale addosso
” Ma prima con il Suo permesso vorrei fare la doccia Padrone”, e mentre camminavamo gli raccontai la mia disavventura con la doccia fredda. Lui rideva e mi stringeva sempre più forte a se.
“Non sei contenta del tuo Padrone schiava”
“Si Padrone tanto” “Allora perché non mi abbracci anche Tu” “Sono molto riservata Padrone Massimo e poi senza il Suo permesso non oserei mai” “Brava. Sei dolcissima…mi potrai abbracciare ogni volta che lo desideri schiava”
“Grazie Padrone” Cosi andammo abbracciati per le vie di Genova Antica come due fidanzati.
E mentre scrivo penso che l’ultima volta che sono andata abbracciata con un uomo è stato con mio Ex-marito nei primi tempi del nostro matrimonio…più di trenta anni fa.
Mentre camminavamo mi fece mille domande ed
io rispondevo sinceramente.
Il suo passo era molto veloce e io con i tacchi facevo fatica a stargli dietro, il suo braccio intorno a me mi scaldava e mi teneva stretta.
Sembravo una cagnetta aggrappata al suo Padrone che lo seguiva fedelmente ovunque lui l’avrebbe condotta.
Il suo passo era molto veloce e io con i tacchi facevo fatica a stargli dietro, il suo braccio intorno a me mi scaldava e mi teneva stretta.
Sembravo una cagnetta aggrappata al suo Padrone che lo seguiva fedelmente ovunque lui l’avrebbe condotta.
Arrivati in Hotel sentivo
la sua eccitazione, la suo voglia di possedermi.
Non mi ha dato neanche il tempo di sistemare i documenti ché già me lo avevo perso in ascensore. ”Vieni qui Cara…non vedo l’ora di stare in camera”
Mi fece togliere la camicetta, indossavo i jeans, le zeppe e il collare.
Si sfilò la cinghia…e sentivo i primi colpi sulla mia schiena nuda e suoi glutei.
Il marchio di mio Padrone pulsava sulla mia pelle, era quello che bramavo da tempo.
Non c'è attesa nell'appartenenza che non valga la pena di essere vissuta.
Non mi ha dato neanche il tempo di sistemare i documenti ché già me lo avevo perso in ascensore. ”Vieni qui Cara…non vedo l’ora di stare in camera”
Mi fece togliere la camicetta, indossavo i jeans, le zeppe e il collare.
Si sfilò la cinghia…e sentivo i primi colpi sulla mia schiena nuda e suoi glutei.
Il marchio di mio Padrone pulsava sulla mia pelle, era quello che bramavo da tempo.
Non c'è attesa nell'appartenenza che non valga la pena di essere vissuta.

“Sei la mia schiava nera” “Si Padrone Massimo, sono Sua”
I suoi segni che arrivano al cuore vivo, tracce imparagonabile del suo essere, del suo passaggio.
Ogni suo colpo faceva crescere la mia eccitazione, dolce dolore che si muta in sublime piacere.
Senti la sua mano stringere il mio sesso bagnato e pulsante” Abbaia per me cagna” bau…bau…il mio respiro era sempre più veloce e profondo e sempre più intensamente strusciavo la mia figa contro la sua mano come una cagna il calore.
Sentivo l’orgasmo che stava per esplodermi dentro.
“Sei venuta cagna?” “Si Padrone Massimo” E nuovamente mi colpi con la cinghia.
“Lo sai che mi devi chiedere il permesso schiava” “Si Padrone, è che non lo potuto trattenere, mi Perdoni Padrone” Lui sorrise.
“Mi posso fare la doccia Padrone?” “Si, ma sbrigati e lasciati le zeppe e il collare addosso” “Ma cosi si rovinano le scarpe Padrone” “Va bene cagna, ma lasciati il collare” “Grazie Padrone, starò attenda a non bagnarlo”
In bagno, mentre mi sfilavo i jeans mi guardavo i segni allo specchio….
”Che belli, Grazie Padrone” Lui si affaccio alla porta…”Si, sono belli, sei felice schiava?” “Si, tanto Padrone Massimo”
La mia pelle come un quadro da dipingere con i colori accesi nei toni del rosso…vestita dal mio abito più bello, quello della mia appartenenza.
L’acqua della doccia era tiepida, ma cosi almeno ho eliminato il resto del sale che mi sentivo ancora addosso. Mi asciugai e passai l’olio velocemente.
Nuda e con il collare ancora addosso ritornai in camera.
Mio Padrone stava seduto sul letto.
“Mettiti a quattro zampe schiava e leccami i stivali”
Grazie Padrone Massimo….mi piace tanto adorare in questo modo mio Padrone, lo facevo con tutta la mia devozione e ogni volta che passavo la mia lingua sul cuoio nero, lui mi colpiva con la cinghia e io sussurravo “Grazie Padrone Massimo”
“Sollevati e abbracciami forte”
Ancora in ginocchio premevo il mio corpo nudo forte
contro il suo e ogni volta che mi colpiva con la cinghia mi stringevo sempre
più forte a lui.
Stavo andando nuovamente in delirio…
Mi prese per il collare e sollevo la mia testa, dolcemente prese il mio viso tra le sue mani…il suo viso vicino al mio ”Hai appetito piccola?” “No Padrone, ho fame di Lei Padrone Massimo” Lui sorrise “Sei dolcissima…dai vestiti che andiamo a cena”
Stavo andando nuovamente in delirio…
Mi prese per il collare e sollevo la mia testa, dolcemente prese il mio viso tra le sue mani…il suo viso vicino al mio ”Hai appetito piccola?” “No Padrone, ho fame di Lei Padrone Massimo” Lui sorrise “Sei dolcissima…dai vestiti che andiamo a cena”
Mi rimisi i
jeans e la camicetta bianca aperta senza intimo e indossavo ancora il collare e
il giubbotto nero aperto.
Mi stavo rimettendo i sandali….mi abbraccio…”Se voi ti poi cambiare le scarpe piccola” mi sussurrò nel orecchio “non voglio che ti senti al disaggio”
“Grazie Padrone Massimo, ma vicino a Lei non temo nulla” e mi strinse ancora più forte a se.
Sotto braccio andammo a piedi in direzione Aquario.
Con la fretta e senza occhiali non ero riuscita a chiudere bene i sandali e ben presto si slacciarono…alzai la gamba per chiuderli nuovamente, ma senza occhiali non azzeccavo il buco. Lui mi venne da dietro e mi accarezzava il culo “Belli questi jeans” e io sorridevo. Faceva freddo quella notte, ma l’abbraccio di mio Padrone mi scaldavano. La schiena e i glutei poi erano tutto un bollore, i segni della sua passione mi riscaldavano come se avessi una stufa incorporata.
Per strada tenevo lo sguardo basso, la gente mi fissava e sentivo soprattutto i loro sguardi sul mio seno nudo coperto malapena della seta bianca.
Nel ascensore panoramico stava dietro di me e sentivo le sue caldi mani accarezzare il mio corpo…peccato che il tragitto era breve. “Sei la mia dolce schiava” “Si Padrone Massimo, sono Sua”
Al ristorante mi fece sedere e andò ad ordinare la nostra cena…mi trattava come una principessa….non mi diete neanche il permesso di potergli versare l’acqua.
”Ma no piccola, questo è compito mio cara” Al mio posto mancava il tovagliolo, lui si alzo e prese uno del tavolo accanto ”Grazie Padrone per aver rubato un tovagliolo per me” Dopo un pò si è accorto che uno dei due Signori che stavano seduti vicino a noi, era un suo conoscente. Si salutarono e scambiavano due parole di cortesia.
Dopo si è nuovamente dedicato a me.
Quando abbiamo lasciato il tavolo per prendere il caffè gli ho chiesto se l’avevo messo in disaggio…”Ma No piccola, anzi…” Lo preso come un complimento ”Grazie Padrone”
Tornammo in Hotel col autobus, mi fece sedere…e lui in piedi davanti a me…mi sentivo protetta dal mio dolce Padrone.
Arrivati in Hotel come al solito non potevo trovare la chiave della camera. Le borse delle donne J Mio Padrone si stava innervosendo, andava su e giù come un puma in gabbia…”Lai trovata???” No Padrone” Tolsi tutto dalla borsa…eccola era finita in fondo….”Dai, sbrigati” Appena arrivati in camera si tolse la cinghia e mi colpi forte i glutei….conta cagna…1…2…3…4….”Questi sono perché mi hai fatto attendere per trovare la chiave” Grazie Padrone….arrivati a 50 colpi mi fece spogliare e mettere sul letto e continuava a colpirmi con la cinghia….dopo un po sentivo che si tolse i pantaloni e sentivo il suo corpo eccitato su di me a montarmi come una cagna.
Mi stavo rimettendo i sandali….mi abbraccio…”Se voi ti poi cambiare le scarpe piccola” mi sussurrò nel orecchio “non voglio che ti senti al disaggio”
“Grazie Padrone Massimo, ma vicino a Lei non temo nulla” e mi strinse ancora più forte a se.
Sotto braccio andammo a piedi in direzione Aquario.
Con la fretta e senza occhiali non ero riuscita a chiudere bene i sandali e ben presto si slacciarono…alzai la gamba per chiuderli nuovamente, ma senza occhiali non azzeccavo il buco. Lui mi venne da dietro e mi accarezzava il culo “Belli questi jeans” e io sorridevo. Faceva freddo quella notte, ma l’abbraccio di mio Padrone mi scaldavano. La schiena e i glutei poi erano tutto un bollore, i segni della sua passione mi riscaldavano come se avessi una stufa incorporata.
Per strada tenevo lo sguardo basso, la gente mi fissava e sentivo soprattutto i loro sguardi sul mio seno nudo coperto malapena della seta bianca.
Nel ascensore panoramico stava dietro di me e sentivo le sue caldi mani accarezzare il mio corpo…peccato che il tragitto era breve. “Sei la mia dolce schiava” “Si Padrone Massimo, sono Sua”
Al ristorante mi fece sedere e andò ad ordinare la nostra cena…mi trattava come una principessa….non mi diete neanche il permesso di potergli versare l’acqua.
”Ma no piccola, questo è compito mio cara” Al mio posto mancava il tovagliolo, lui si alzo e prese uno del tavolo accanto ”Grazie Padrone per aver rubato un tovagliolo per me” Dopo un pò si è accorto che uno dei due Signori che stavano seduti vicino a noi, era un suo conoscente. Si salutarono e scambiavano due parole di cortesia.
Dopo si è nuovamente dedicato a me.
Quando abbiamo lasciato il tavolo per prendere il caffè gli ho chiesto se l’avevo messo in disaggio…”Ma No piccola, anzi…” Lo preso come un complimento ”Grazie Padrone”
Tornammo in Hotel col autobus, mi fece sedere…e lui in piedi davanti a me…mi sentivo protetta dal mio dolce Padrone.
Arrivati in Hotel come al solito non potevo trovare la chiave della camera. Le borse delle donne J Mio Padrone si stava innervosendo, andava su e giù come un puma in gabbia…”Lai trovata???” No Padrone” Tolsi tutto dalla borsa…eccola era finita in fondo….”Dai, sbrigati” Appena arrivati in camera si tolse la cinghia e mi colpi forte i glutei….conta cagna…1…2…3…4….”Questi sono perché mi hai fatto attendere per trovare la chiave” Grazie Padrone….arrivati a 50 colpi mi fece spogliare e mettere sul letto e continuava a colpirmi con la cinghia….dopo un po sentivo che si tolse i pantaloni e sentivo il suo corpo eccitato su di me a montarmi come una cagna.
“Chi sei tu ?”
“Sono la Sua schiava nera Tara Padrone”
Avevo bene in mente questo nostro gioco che facevamo anche per telefono.
“E dove ti ho presa?” “Al mercato delle schiave Padrone”
Ad ogni mia risposta sentivo mio Padrone eccitarsi sempre di più e questo mi mandava in estasi. “E cosa ti ho detto “ “Mi ha presa per i capelli e mi ha detto vieni con me schiava, sei mia adesso….Si Padrone” “Cosa farei per me schiava?”
“Il giorno lavoro nei campi e la notte sto a Suo servizio Padrone, in ginocchio dinanzi a Lei Padrone…a leccare i suoi stivali e succhiare il Suo cazzo Padrone…”
A questo punto sento il suo caldo sperma inondare la mia schiena….Grazie Padrone per la Sua benedizione…ero felice, beata e soddisfatta….avevo incontrato finalmente mio Padrone…L’attesa e i sacrifici che ho dovuto fare sono valsi la pena…Grazie mio adorato Padrone Massimo….byStella 14.01.2013
mercoledì 9 gennaio 2013
Meno 2 Giorni Padrone Massimo,è mi consegno nelle Sue Mani
Ho scelto Lei mio adorato Padrone Massimo
Il BDSM come lo dice la sigla stessa è basata sulla Dominazione e
Sottomissione, è il mio stile di vita. Consapevole della mia essenza lo vivo
24/7 insieme al mio Padrone Massimo che ho scelto come Guida, come mio Padrone
di cui mi fido.
Lo scelto come Amico più intimo, con cui condividere i miei
desideri, le miei paure, le miei fantasie,
i miei sogni...
lo scelto come Compagno di viaggio, in questa meravigliosa avventura chiamata vita.
Lo scelto perché mi rispetta come persona e come donna.
Lo scelto perché sa ascoltarmi è si fa Uno con me. Lo scelto perché mi fa sorridere. Lo scelto perché mi dona serenità e gioia.
Lo scelto perché con lui posso essere me stessa. Lo scelto perchè le sue parole mi fanno vibrare, lo scelto perché si prende cura di me, mi protegge, ed è attento al mio benessere.
Lo scelto come Complice, per raggiungere insieme la sublimazione dell’estasi erotica.
Grazie mio adorato Padrone Massimo per aver scelto me,
come la Sua umile schiava, devota cagna, amorevole geisha e adorata sottomessa. byStella 08/01/13
lo scelto come Compagno di viaggio, in questa meravigliosa avventura chiamata vita.
Lo scelto perché mi rispetta come persona e come donna.
Lo scelto perché sa ascoltarmi è si fa Uno con me. Lo scelto perché mi fa sorridere. Lo scelto perché mi dona serenità e gioia.
Lo scelto perché con lui posso essere me stessa. Lo scelto perchè le sue parole mi fanno vibrare, lo scelto perché si prende cura di me, mi protegge, ed è attento al mio benessere.
Lo scelto come Complice, per raggiungere insieme la sublimazione dell’estasi erotica.
Grazie mio adorato Padrone Massimo per aver scelto me,
come la Sua umile schiava, devota cagna, amorevole geisha e adorata sottomessa. byStella 08/01/13
lunedì 31 dicembre 2012
Brindo a Noi Padrone Massimo 2013...sarò nostro
Che il vostro 2013 scivoli dolcemente nel tempo
portando la leggerezza della serenità, della pace,
dell'amore
。☆ 。☆。☆
★。\|/。★
Happy New Year!
★。/|\。★
。☆。 。☆。
☆。 ★。 ☆
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